VILLA

LONGO

QUARTIERE LABORATORIO

 

Il quartiere di Villalongo, uno dei primi quartieri realizzati dopo lo sfollamento dei rioni Sassi, vive un momento di cambio generazionale: da un lato presenta una nuova fetta di abitanti compresi tra i 30 e 35 anni, dall’altro continua ad accogliere una larga percentuale di persone anziane.

Il vecchio che aiuta il nuovo. E viceversa.

Dopo un primo intervento di recupero intorno al 2006, il quartiere è tornato nel degrado, abbandonato a chi guarda ad ogni spazio verde come un potenziale luogo da cementificare.

Il palazzo terminato da poco su via Dante rappresenta l’ennesimo caso di annullamento della volontà di una gruppo di cittadini e dello sfruttamento di un bene comune. La costruzione era stata dapprima bloccata, grazie alla raccolta di firme dei residenti, poi però ultimata ignorando completamente quelle che erano le esigenze e le proposte di una comunità. Stessa sorte che attende la zona evidenziata nella mappa con il titolo di “Parco/orto urbano”, che è ciò che resta di quell’area che nei primi progetti del quartiere era indicata come zona verde.

Una comunità propositiva ma ignorata.

A  conferma della lungimiranza dei progettisti di Villalongo c’è un’altra testimonianza: la struttura dell’ex Centro Polivalente. Occupato solo in parte dal presidio di guardia medica, la costruzione ha al suo interno stanze inutilizzate ed ua sala abbandonata al secondo piano. Nella stessa area sono presenti uno spazio, in passato adibito a piccolo campo sportivo e una piccola area-parco giochi dismessa.

è facile immaginare questi ambienti come aule didattiche, teatro, cinema indipendente, sala concerto ecc…

Un centro culturale di comunità nel centro del quartiere.

Gli spazi verdi sono sopravvissuti ma lasciati a se stessi. Nella zona adiacente l’area dell’ex Polivalente sono presenti gli alberi superstiti di quella che era la pineta della villa della famiglia Longo. Unendo quest’area alle varie aiuole presenti nel quartiere (evidenziate nella mappa) si potrebbe pensare ad un quartiere/parco, alle porte della città – data la vicinanza alla stazione Fal e alle varie fermate bus sia urbani che extraurbani -. Ancora, l’ex polivalente potrebbe ospitare un centro informazioni e “smistamento“ degli ospiti che raggiungono la città via treno e bus.

Un polmone verde alle porte di Matera.

In ultima anlisi, il quartiere di Villalongo ha tutte le caratteristiche, urbanistiche e comunitarie, per “utilizzarlo“ come area test, per implementare metodi di collaborazione tra abitanti e operatori del terzo settore affinchè si possa rendere il quartiere un luogo ideale dove vivere e condividere, una sorta di vicinato, trasformato col tempo in social street, diffusa e evoluta, al passo con lo sviluppo dell’intera città e officina di sperimentazione di nuove pratiche.

Il modello così ottenuto, dopo un’analisi di risultati e fattibilità, può essere esportato anche negli altri quartieri della città, responsabilizzata e partecipe alla cure del bene comune e del patrimonio materiale ed immateriale della città. Il quartiere potrebbe diventare un nuovo polo di attrazione facilmente affiancabile al già conclamato polo che risulano essere i rioni Sassi.

Villalongo, quartiere laboratorio.